martedì 17 novembre 2009

Samuele Bersani, Un periodo pieno di sorprese (2009)

Un periodo pieno di sorprese

Comincia a ingiallirsi il nero del livido
non è più così tanto nitido
e da oggi il dolore ritorna semplicemente sottocutaneo
Ho cambiato la scheda al telefono
ho lavato nel lago lo spirito
e nel farlo il tuo corpo ha finito per essermi estraneo
È un periodo pieno di sorprese
e non si contano più le offese
che per decenza mi rimangerei
ma ero stanco di sentirmi come
uno straccio sotto ai tuoi piedi
mi sarebbe esploso il cuore prima o poi
Alla parte non mi presto
del povero Cristo
e perchè mai tu l’hai data a me?
Vuoi rispondere perché, io dove finisco?
In quale labirinto se non c’è uscita o speranza di evadere
Continua a ingiallirsi il nero del livido
non è più di dominio pubblico
e da oggi il ricordo diventa eternamente contemporaneo
La vendetta è servita sul tavolo
da strapparti dei fili dal cofano
ma nel farlo il piacere sarà, quello sì, momentaneo
È un periodo pieno di sorprese
in sottofondo a queste imprese
la musica pian piano salirà
voglio prendermi un registratore
per tenerci dentro le parole
di quel proverbio che mi servirà
Alla parte non mi presto
di chi è crocifisso
e perché mai tu l’hai data a me?
Vuoi rispondermi perché, io dove finisco?
In quale meccanismo se non c’è uscita o speranza
non c’è nessuna certezza di evadere
Alla parte non mi presto
del povero Cristo
e perchè mai tu l’hai data a me?
Vuoi rispondere perché, io dove finisco?
In quale labirinto se non c’è uscita o speranza
non c’è nessuna certezza di evadere



Autore: Samuele Bersani
Album: Manifesto Abusivo (2009)

Singolo: Un periodo pieno di sorprese
Samuele Bersani: Tastiere
Giampiero Grani: Pianoforte - Synths - Drum & Bass Programming
Tony Pujia: Chitarre

Se vuoi ascoltarla clicca su: http://www.youtube.com/watch?v=OUtbHluu6Pc

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